O amore, che con la tua mano
regale hai imbrigliato i miei desideri,
E hai innalzato la mia fame e
la mia sete
A dignità e orgoglio,
Non lasciare che il forte e il
costante in me
Mangino il pane e sorseggino il vino
Che tentano il mio
piu' fragile!
Lasciami piuttosto perire di fame,
E lascia che il mio
cuore arda di sete
E lascia ch'io muoia e mi consumi,
Prima che
allunghi la mano
Verso una coppa che tu non abbia riempito
O una
ciotola che tu non abbia benedetto
Mio amato Gino,
c'è una vecchia
canzone araba che inizia così:
<<Nessuno, tranne Dio e me, sa ciò che è
nel mio cuore!>>
Quanto desidero aprire il mio cuore e portarlo sulle
mie mani
per farlo conoscere agli altri! Non esiste nell'uomo un
desiderio più grande di quello di mostrare se stesso.
Tutti amiamo la luce fievole che è in noi e siamo felici quando la
vediamo sorgere dal nostro petto e annunciare <<Ti Amo>>.
La cosa meravigliosa , Cuore Mio, consiste nel fatto che noi due
continuiamo a camminare mano nella mano in un mondo strano
che la gente non conosce. Ognuno di noi tende la mano per
prendere dalla vita e la vita è veramente generosa.
Cuore mio, la forza che ti fa muovere e mi fa muovere
ha due radici, il dolore e il piacere;
ogni cosa bella ci procura un dolce dolore che ci fa soffrire.
Gino, tu nasci in tanti piaceri che sono celati in affanni,
e nasci in tante sofferenze, e qui risiede il segreto del mio
amore per te.  
Ti mando un bacio sulle mani e un altro fra i tuoi brillanti occhi.

Ti amo.. Monica!

 

Copyright © Sentieridamore-PG